Paladino enigmatico
Indiscutibile affronto di prima istanza:
non so se dovrei essere da qualche altra parte,
quando il manubrio del secolo vincente s’incontrerà con il mio essere nulla.
Intensa, sagomata, inaffrontabile mondanità
in cui andare e venire in uno spasmodico andirivieni,
c’è l’ho nel sangue il lubrificante giusto, non appassirà col tempo.
Se poi …
Affinché …
io so …
non tramontare mio amore
non trasparire mia idea,
non accavallare il meschino addio con la lingua infuocata di un paladino enigmatico che ti apre la strada.
Non eccepire niente se dalla lunga boa
all’improvviso, senza niente altro dire,
l’iperbole magnifica del coyote ipnotizzato,
s’immaginerà di essere di nuovo all’imbrunire.
Di un sogno,
mai manifesto
e mai sognato,
in un mondo,
mai dipinto e mai volato,
in cerca di un nubifragio passeggero
di una colonia in riva al mare,
in cui placarsi tenera,
lenta con le meningi al cielo.
©
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Emozionante! (Favretto Alex)
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