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Riflessioni 24 marzo 2018 · lettura 1 min · 1227 letture

Bambini del dolore

carla vercelli 806 poesie pubblicate
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Valica ogni sconcertato destino ogni umana bruttura la dignità dei bambini composti, come s’addice al Divino, subiscono della guerra gli orrori e le malattie, con timida paura di gattini sollevati da terra occhi grandi, di perché spalancati come gli angeli e i San Giovannini dell’Arte, stupiti interrogano gli interlocutori. Abitano il bene sempre, rassegnati mai tristemente a ciò che non si dice, la Morte, i suoi preludenti fetori angherie soprusi abbandoni. Della Vita entusiasti solerti, promotori inconsapevoli di pace dimorano l’Amore sempre, ne sono testimoni. Sui misteri più grandi son usci aperti.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

L’immagine è dell’autrice, "Bambini del dolore", olio su tela, da Andrea del Sarto, "Due angioletti con cartiglio", 1528 circa.

L'autore
carla vercelli

Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Riflessivo testo, sentimentalmente valido! (Galante Arcangelo)

Rappresenta feeling con il metafisico. Spirituale! (numerouno)

Grande sensibilità passaggi che lasciano segni... (Pino Gaudino)

Commenti (4)

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Galante Arcangelo24 marzo 2018

Riflessioni condivise e apprezzate! La violenza e la bruttura, presenti nel mondo d’oggi, non permettono all’essere umano di ascoltare le corrette voci interiori e, perciò, di capirne l’importanza, per quanto sta accadendo, nel loro messaggio esistenziale. Pensieri riflessivi, esposti con spontaneità, chiarezza e semplicità di immagini, ben rivelano il contenuto del profondo testo, che resta un sottinteso ed accorato appello e un monito nel perseguire buone azioni, per non lasciare i bambini in una situazione peggiore di quanto non lo sia già. Pubblicazione sinceramente apprezzata!

Salvatore Pintus24 marzo 2018

Impegno notevole, direi multimediale, in cui l’immagine enfatizza il messaggio scritto. Volendo essere, un attimo, pignoli, non avrei sottolineato col grassetto alcune parole chiave; sarebbero emerse comunque nel contesto così ben articolato. Le pennellate verbali sono, se possibile, più iconiche della, pur felicissima, immagine. Complimenti per la notevole cifra spirituale.

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gabriele vacca24 marzo 2018

Hai descritto un importante concetto della vita, che lascia privi di parole, hai ricucito con molto filo lo scenario delle stragi che ogni giorno dobbiamo subire. Basta. I bambini devono vivere. di qualsiasi pelle siano, o religione. BASTA. Ma le parole non bastano. Bye bye

Umberto De Vita24 marzo 2018

La vita dei bambini è sacra, devono farsi carico le persone che contano: la chiesa e i politici per primi. Basta pregiudizi e razzismo, siamo in un’epoca che parlare di queste sciocchezze è un’offesa bella e buona. La poetessa nella sua riflessione ha soprattutto esaltato giustamente la dignità e la vita dei bambini. Un testo molto interessante che fa onore alla poetessa.