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Riflessioni 25 marzo 2018 · lettura 2 min · 695 letture

Cattivi giudizi

Galante Arcangelo 162 poesie pubblicate
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Indesiderate parole proferite da indegni pensieri ti incorniciano come foto inaspettate... scatti da imprevedibili gesti d’una superficiale società. Tessono impressioni che racchiudono momenti di spontanea gestualità. Ti rinchiudono in preconcetti duri a sconfiggere... come fossero sempiterna giovinezza da mostrare con enfasi al maldicente mondo. Taciturno... soffri nella splendida stanza dell’anima che accoglie sepolcri d’indicibile solitudine. Superba... regna una marmorea statua dell’umana comprensione nel giardino della speranza... ma nessuno l’ammira! Non aggravano le pene del cuore coloro che colpa non hanno d’essere nati differenti da ogni frivolezza ed apparente visibilità. L’esser naturali mostra il sorriso della propria autenticità escludendo ombre di tristezza grettezza e malvagità. Pur se chi ignora non cessa di irrigidirsi dinanzi alla verità... i cattivi giudizi non smettono di gongolarsi nel lindo completino sul cavallo imbizzarrito che alla follia li condurrà. Una vita vissuta sul giudizio altrui? Giammai... il saggio scalfirà poiché nelle pene d’una inutile guerra i soldati con degno rispetto funeree missioni ciascuno affronterà. Ascoltare parole adamantine è il desio di chi possiede un pacifico dolce cuore. Richiami alla nostalgia del tempo che fu... d’un momento viziato e prepotente che nutresi del dolore dei sofferenti emarginati ed impregnati d’immensa sensibilità. Senza sapere che da quel tormento spinoso invisibile... rinasce un essere superiore che le spalle volge all’insana caparbietà di non accettare altri colori nel tessuto d’intrecciati pensieri ricolmi di vera umanità.
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Galante Arcangelo
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Le sensazioni lasciate dai lettori.


s (Matilde Marcuzzo)

Elogio alla saggezza. Complimenti. (Loreta Salvatore)

Fa riflettere. Un carissimo saluto (Rosanna Peruzzi)

elogio e S bella (carla composto)

Commenti (5)

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Matilde Marcuzzo25 marzo 2018

scritta con sapienza questa lirica... i giudizi sono a lama a doppio taglio, possono far bene o possono far male. esprimo il mio giudizio? grande capacità descrittiva di qualcosa non visibile agli occhi... di oggetivamente presente nella testa ma su carta adagiato. bravo

Stefana Pieretti25 marzo 2018

che sei un ottimo poeta lo si evince dal tuo modo di verseggiare e questa poesia ha molto da offrire alla riflessione del lettore più la leggi, più ne assapori il contenuto elogi caro poeta!

L
Loreta Salvatore25 marzo 2018

Una riflessione poetica sensibile sull’atteggiamento ingiusto e discriminante degli altri che non riescono a cogliere la vera essenza dell’interiorita’ della persona. Versi di forte impatto che denotano un’umanita’ inconsueta ed un desiderio di rivelarsi oltre ogni schema precostituito. Un elogio a te.

Rosanna Peruzzi25 marzo 2018

Giammai! Non si può vivere soffrendo per i giudizi altrui... Le parole se dettate dalla cattiveria, dalla superficialità, dall’ignoranza, lasciano il tempo che trovano e devono essere lasciate scivolare lungo la schiena. Come dice il nostro autore, nascere differenti non significa essere condannati ad una vita di pregiudizi da parte di chi si crede al di sopra, nella diversità e nella sensibilità vi è un mondo grande e stupendo a cui molti non si affacciano... forse per paura? Di riscoprirsi così scontati e ordinari? Chissà... Pensiamo comunque che per Gesù Cristo le persone giudicate "indegne" erano quelle che amava e che voleva al suo fianco... e chi è senza peccato... Scagli la prima pietra!

carla composto27 marzo 2018

giudicare gli altri per puro piacere... a volte possono essere costruttivi a volte possono far molto male allora bisogna non dare importanza a ciò che si sente ... spesso si soffre non si può essere indifferente a parole che ci offendono la storia ci insegna che molti innocenti sono stati giudicati e condannati ... bella opera molto apprezzata per stile e contenuto