E all’improvviso ti sognai amante
massimo turbi
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magari mi guardo allo specchio nuda
sfiorando l’aurea dei seni tumidi
quando ti penso li strizzo con audacia
da smorfiosetta fino a far palpitare
il cuore in gola, vorticosi fremiti bollenti
mi prendono per mano danzando.
con le dita umide arabeschi mugolii
magari rimembro, con gli occhi socchiusi
quando passi la lingua sull’orecchio
mordendo i lobi a piccoli morsi
scendendo sulla vellutata schiena
mi accarezzi il clitoride bollente
ansimo perdutamente raccogliendo
le forze per non dartela subito, per farti morire di voglie
magari posso giocare a far la diva
sul tappeto afgano di mille rivoli di colori
inginocchiarmi davanti alla webcam
e guardarla nel suo splendore di piccole labbra
emana essenze dolce e salata
con le dita bagnate la gusto fra le labbra
pensando al sesso gonfio e lucido
magari la voglia persiste fino a non riuscire
a controllare i sensi impazziti e usai
il manico della spazzola per capelli
e lo feci scivolare dolcemente spalmando
sul clito carnoso su e giù, su e giù
mi agitai come le onde del vento
i sospiri divennero grida smorzate
all’improvvviso giramenti di testa, l’estasi
mi prese mugulando come una donna
di strada, e gridai godo, godo, godo
dimenando i fianchi ed i seni orgogliosi
come se fossi stata sulle montagne russe
impazzendo con l’adrenalina a mille
con il sesso tronfio tutto dentro
e come una quindicenne ti mandai
le instantanee del mio intimo amplesso con te
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massimo turbi
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