Mai più in prima linea

Quante madri dovranno ancora
versare lacrime disperate
quanti figli dovranno morire
sull’asfalto di sangue
quante spose dovranno
ascoltare il vuoto
delle loro anime
e dove stanno
gli sguardi dei bimbi
mentre corrono a piedi nudi
sui campi di margherite.
il tepore della primavera
e le brezze profumate
aprano i cuori a fiori
pronti a germogliare
sui muri bucati dalle pallottole
su cieli che tendono
a sbiadire sempre di più.
In prima linea il sapore
di una gioiosa speranza
di una pace concreta
e dietro il resto della notte
un amore infinito.
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L'autore
Mariasilvia
La poesia, sinonimo di semplicità, l’attitudine che ha l’anima di liberarsi e di volare anche senza il vestito della festa. È dare voce ai propri sogni. E’ far tacere la mente e far parlare il cuore, per arrivare ad emozionare con Pensieri e Sentimenti che nascono dentro ... Vorrei trasmettere stati d’animo, com
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Per me, meritevolissimi! F+ S (Anna Maria Scamarda)
Commenti (1)
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Anna Maria Scamarda30 marzo 2018
Trovo splendidi questi versi. Centratissimo il tema. Non servono molte parole a commentarli. Dovrebbero solo essere ascoltati... soprattutto assimilati dalle tante, troppe menti ancora sorde e impreparate ad intraprendere il viaggio luminoso per aprire un nuovo capitolo della storia dell’umanita’ alla cultura della nonviolenza. Apprezzatissimi.
