La guerra dei giocattoli
Ventola raffaele
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Non li toccate!
Quei fiori caduti a terra senza voce
sotto i nembi che traboccano dal cielo
hanno bisogno ancora di un po’ di luce
ora che dentro il cuore tutto tace.
Lasciateli stare
riversi sui loro giocattoli rotti
hanno già una coperta di polvere
per coprire le braccia intirizzite dal freddo
e le mani ancora sporche di guerra.
Sono ormai oltre ogni desio
a respirare infiniti prati azzurri
scortati da un vento che li accarezza il viso.
No! Non ritorneranno a casa questa notte
resteranno lontani dalle finestre accese di speranza
dove il silenzio divorerà ogni grido
nelle preghiere sussurrate a Dio.
©
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L'autore
Ventola raffaele
Mi diletto a scrivere da sempre , ma solo ultimamente mi é venuta la voglia di esternare le mie emozioni e condividerle .....con voi. Ringrazio la gentile redazione tutti gli autori del sito e tutte le persone che mi leggono!!
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Nel cuore ... emozione e sensibilità! (Patrizia Ensoli)
grande emozione versi toccanti (carla composto)
magistrale gran contenuto bravo (Francesco Rossi)
E guerra sia... (Peppe Cassese)
versi d’alto contenuto che lasciano il segno (Paola Galli)
Commenti (1)
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Berta Biagini26 marzo 2018
Parole come ciuffi d’erba sbattuti dal vento lasciano il segno – un voler a tutti costi non cancellare quegli attimi dove solo la pace regna ad oltranza, dopo momenti che sarebbe bene non ricordare e che invece continuano a seminare paure e dolori nel cuore di chi ancora subisce e di chi può stare solo a guardare con le mani legate. Commovente e cruda.

