Straniero
Galante Arcangelo
162 poesie pubblicate
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Al ricordo
del luogo natio
si mescolano
fervido amore
e odio leggero
per non aver
raccolto
le speranze
di chi costretto
è a partire
senza indietro
potersi voltare.
L’imprevedibile
vento dell’umana
esistenza
spinge lo straniero
in mezzo alla foschia.
Il viaggio inizia
per un dove
non definito
dagli eventi.
In un rotolo
di documenti
diviene anello
d’una catena
creando ingranaggi
del motore
d’una mista società.
Cela
in volto smarrito
risentimento
e mansueta speranza
d’un mutare migliore.
Dinanzi ai suoi occhi
rondini
son divenute falchi
ed assolati deserti
i frutteti.
Plumbea
appare l’alba...
fatica a impallidire
nell’aria
di smog profumata.
Nulla si ferma
se non la voglia
d’andare via
che lo tira
come un filo
nella vecchia casa
agognata.
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L'autore
Galante Arcangelo
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi profondi che raccontano l’umana esistenza... (Salvatore Masullo)
Purtroppo, si diventa stranieri anche nella (franca merighi 42)
propria patria, versi molto apprezzati. (franca merighi 42)
Intenso sentire, di pochi, tra molte occasioni. (Wilobi)
Commenti (2)
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massimo turbi1 aprile 2018
liriche colme di suggestioni mirabili che toccano la parte tenera dell anima...
Mina Cappussi2 aprile 2018
Il viaggio è il tema centrale della lirica di Galante Arcangelo, il quale cattura “le speranze di chi costretto è a partire senza indietro potersi voltare”. Un movimento continuo, quello dell’umanità, incessantemente sospinta dai moti della coscienza verso dimensioni altre. “Il viaggio inizia per un dove non definito; in un rotolo di documenti” perché diviene un fatto burocratico il bisogno di muoversi, di trovare un futuro migliore. E’ la storia di milioni di italiani costretti ad emigrare; è la storia, oggigiorno, di tanti migranti che partono all’avventura…


