Pasqua dello sfigato
animafrattale
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Colomba pasquale ho comprato
ma risorta ha ripreso il volo
e in testa il simbolo m’ha lasciato.
Immantinente ho sul tavolo
scartato l’uovo di cioccolato
vecchio era e sapeva di cavolo.
Il pandoro era li in dolce attesa
di stomaco mi sono ammalato
Scura sera e braccio ha sbattuto
ed ingessarlo l’ho poi dovuto.
Lento Morfeo mi viene a chiamare
spero non doverlo anche pagare.
La parca cena sta per finire
e non c’è verso di digerire
Corro in bagno per veloce doccia
ma d’acqua calda non esce goccia.
Di cose allegre vorrei scrivere
ma son giù e non mi va di ridere.
Per cui dico solo buonanotte,
mentre auguri invio, distrutto bardo,
metto al riparo le mie ossa rotte
guardo allo specchio il capello rado
le mie capacità ormai ridotte
rimpiango tutto ed a letto vado.
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apprezzata x come è stata verseggiata (Francesco Rossi)
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