Nel vuoto
Peppe Cassese
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Nel vuoto come angelo caduto
finito nel gran pozzo del vissuto
io sento questo cuore palpitare
in cerca di una vergine all’altare
e colgo in pochi attimi il calvario
dei tanti giorni neri in calendario
che scrivono sul niente del domani
col fiore colto e stretto tra le mani
poche parole estratte dal destino
riposte dentro i voli di un bambino
e le confido al vento che bugiardo
si accorge solo adesso del ritardo
ché questa vita scorre e conta l’ore
e non rammenta i versi né l’autore.
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L'autore
Peppe Cassese
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Bella... Peppe (Pino Gaudino)
Ogni poesia un capolavoro. (RitaLM)
Commenti (1)
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L
Loretta Zoppi1 aprile 2018
Il poeta caduto come un angelo nel vuoto del proprio Io, con tutte le sensazioni che un viaggio simile può causare, rivive il nero dei suoi giorni, tutte le paure della sua infanzia e anche lo scorrere impietoso del tempo che con la sua voce di indole bugiarda smemora e stravolge quanto il poeta stesso ha dichiarato. Quasi una assurda parafrasi ad un poema scritto per essere annullato. Duro lavoro quello del poeta! Nulla mai lo sazia e nulla fa per essere sazio, potrebbe perdere proprio il vuoto che tanto lo angoscia che è anche la prima fonte della sua ispirazione .
