Giorno di primavera
Si snodano i nodi del vento
e nasce sui fiori la brezza,
il prato si muove e cammina,
mi contagia, mi invita
a piedi nudi sulle onde colorate.
Prendo due ali dall’azzurro
e rasento petali e boccioli,
come figlio di uccelli io sono,
impazzisco di voglie e di voli
mentre la terra si fa lontana.
Accendo un pensiero
che era un mio sogno,
l’avevo abbandonato
quando ero un bambino,
ora lo vivo e attento lo scrivo.
A questa altezza volano:
le api, le farfalle e gli insetti,
per me lavorano senza stancarsi,
mi vogliono allegro ed in pace,
mi ammirano, sono il suo dio.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
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Mirabile ammirato bellissima poesia (Francesco Rossi)
danza la primavera! complimenti! (Stefana Pieretti)
Commenti (1)
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Antonella173 aprile 2018
Movimento di voli e di farfalle a render gioioso il giorno. Sogni di bimbo abbandonati e nuovamente vissuti con gioia. Emozione
