La musa folle
L’attimo in cui si risveglia
la musa folle
e mi mostra angeli, demoni
inferni e paradisi,
i fondali delle mie paure
le vertigini dei cieli possibili
e se è un gioco o stregoneria
non mi è dato capire.
Sopravvivo solo al brivido
di bagnarmi nell’inchiostro,
di annegare nei suoi occhi
per poi risorgere
dopo ogni naufragio.
Le mie parole volate via
come vele strappate,
come ali aperte e ferite.
L’attimo in cui si assopisce
la musa folle
è il momento in cui la dea poesia
languida scivola via
per le sue strade di vento
lasciandomi come souvenir
un canto, un pianto, un sogno,
la sua inquietudine
infilati nel cuore
pazzamente preso...
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S
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L'autore
Sabyr
Amo la poesia e l'arte...tutto ciò che esprime emozione...Mia nonna era poetessa e credo di avere ereditato da lei questa passione...Amo il mistero e tutto ciò che non è banale e scontato. Non amo parlare di me. Spero lo facciano le mie poesie...lì metto tutto quel che sono, la mia forza, la mia fragilità, i sogni, gli
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bellissima (Paola Riccio)
molto bella (Rosita Bottigliero)
Commenti (2)
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Francesco Rossi4 aprile 2018
Inferni e paradisi, ecco che in questo duale contrapporsi l’introspettiva dell’autrice si spinge oltre.
r
romeo cantoni5 aprile 2018
...Quella musa folle si risveglia in tutti noi ma quanso si risveglia in te, cara Sabyr, la dea Poesia ti scivola via languida sui tuoi pensieri e tu li trascrivi per la nostra gioa...
