Mi sovvien d’un tempo antico
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Mi sovvien d’un tempo antico
d’acerbi pensieri a pascolar il verde
Spesso vedevano le estremità d’una fune
non il vuoto pieno d’un essere in fermento
un solco seminato a perle una cima
che allungava rami nell’azzurro
E in mezzo un chiurlo acuto
quasi un sinonimo a definir la vita...
Mi sovvien delle briciole posate al suolo
a richiamare frotte di piume
dei miei passi pigri in ascolto
sull’eco di autunni andati tra scie di foglie
Ora c’è chi getta un petalo nell’aria
pensando di regalarti un fiore ...
Un respiro breve
una sosta sulla soglia
un sigillo sulla nuca
Si scioglie il nodo tra le dita
in una carezza lenta
goccia dopo goccia
Ed è giorno
dentro un’oscurità che acceca
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
redattrice complimenti (Francesco Rossi)
Commenti (1)
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romeo cantoni5 aprile 2018
...Bella quella carezza lenta goccia dopo goccia...
