Sentimenti ostacolati dall’amicizia
Roberto e Stella sono grandi amici,
però da qualche tempo c’è qualcosa
di strano che serpeggia fra di loro,
la sensazione è alquanto timorosa.
Roberto chiede a Stella, in modo dolce:
“Son tanti anni che noi siam sinceri,
parliamo della vita e della gente,
ma negli ultimi mesi nei pensieri
d’entrambi non c’è più la sintonia,
ti vedo che mi guardi in modo strano,
diverso da uno sguardo d’amicizia,
mi piacerebbe di scoprir l’arcano!
Ci conosciam dal tempo della scuola
e siam cresciuti insieme come amici,
siam sempre stati onesti e rispettosi
in questi anni splendidi e felici.
Però adesso siamo entrambi adulti,
facciamo un gioco unico e sincero
parlando un po’ di noi a cuore aperto
svelandoci il più intimo pensiero?
Comincia tu per prima, essendo donna
ti devo dar la giusta precedenza! ”
Sorrise Stella in modo compiaciuto
dicendo: “Sarà grande sofferenza
il confessare gli intimi segreti,
perché la donna è avvolta nel mistero,
potrei mentire dichiarando il falso
per non svelare ciò che invece è vero!
In questo modo come puoi sapere
se quel che penso è ciò che ti confesso?
Ti rimarrebbe il dubbio sacrosanto
e rimarrai ancor di più perplesso!
Allora ti presento due versioni:
la prima è l’opinione sull’amico,
ovvero, un gentiluomo come pochi,
che mi rispetta in modo assai pudìco,
non alza mai la voce e mi dà sempre
consigli relativi all’esistenza,
con sensibilità, educazione
e si propone con intelligenza.
Ha doti pure in ambito sportivo,
lo reputo perfetto come amico!
Invece la seconda è l’opinione
dettata dal mio cuore, ma fatico
a confessarla, perché vedo un uomo
che mi potrebbe rendere felice,
perché con lui vicino son tranquilla,
mi fa sentire dentro a una cornice!
T’ho dato due versioni differenti,
qual è la confessione che ti piace?”
Roberto restò immobile a pensare
la decisione, ma non fu loquace,
in quanto l’opinione dell’amica
in due versioni erano le stesse
a quelle che pensava pure lui
nei suoi riguardi, semplici premesse
di sentimenti a lungo soffocati!
Allora le rispose: “Senti Stella,
in questo gioco ho solo recepito
che non ti vedo come una sorella
e non mi vedi come tuo fratello,
gettiamo questa maschera esteriore
nascosta da un’illogica amicizia,
la decisione spetta al nostro cuore! ”
... ...
Gli sguardi s’incrociaron repentini,
l’un l’altro ... accennarono al sorriso,
lui l’abbracciò e la baciò deciso ...,
...l’amore volteggiava in paradiso! ”
©
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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