L' inerte
Ci ritrovano in cerchi
vani come notti al sole,
distaccandoci dai segni
d' un vagheggiante sogno,
tra ozi da gustare e vizi
da non perdere,
tra poltiglie di pensieri
e viscide placente di
perché.
E mi ritrovo inerte,
giaccio all'ombra
di mezzo un campo,
la magnificienza di rigogliosa
terra, il succoso frutto
di suo figlio albero,
poi lei ma non si vede.
E ti senti cosi frivolo,
limpido, leggero,
vagante nell'ombra
d'un pensiero lungo una vita.
©
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