Immaginate rive

Ai rami nel cielo
nessuno dice, dove guardare
ed è nei fiori, la poesia del silenzio
quando oscillano nella danza
presi dal vento, o nelle alte scogliere
quando li sfiorano i gabbiani
nessuno scrisse mai quelle parole
nessuno le seppe pronunciare
si scrissero da sole, nel silenzio
come le linee del tuo viso,
immaginate rive, morbide curve repentine
dove mi porti, quando ti guardo?
Quando taci e la brace è accesa, nel buio terso
una piccola fiamma si spiega al vento
e sale, sale poi silenziosa, sazia di tutto, ormai
d’organze straniere vestita, di profumate vesti
si divide la luce dalle ombre, dai palpiti del cuore
dai miei occhi sul tuo viso,
e dalla tua pelle,
come la seta più pura,
nelle mie mani.
©
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Intima e dolce. Molto bella. (Pagu)
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