Grazie inumano
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Impressioni non troppo lontane dalla realtà! (Galante Arcangelo)
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Un testo che mette a nudo i bisogni dell’anima, esprimendoli quasi come se fossero divenuti una rarità a trovarsi. Nella perduta e spontanea semplicità del dire grazie, per i doni concessi o ricevuti, si affaccia la disumanità di chi osa definirsi umano. Probabilmente, esula dalla mente di parecchia gente il ricollegarsi ad una matrice tipica dell’altruismo morale, giacché, l’abitudine verso gesti adamantini è stata cancellata per sconosciute ragioni, forse scaturite persino dai cambiamenti sociali. Anche la sincerità di essere grato a chi sa dare attimi di felicità, come manifestazione preziosa nello spogliarsi di arroganza e presunzione, per ringraziare la vita delle occasioni presentate, è divenuta introvabile, nei tempi correnti.
Una parola ormai usata per l’esaltazione di chi la riceve e l’impotenza di chi la pronuncia.

