Una scenata per colpa di una cicatrice
“Ma dove sta? Forse all’altra coscia?”
Gli chiese Marco alla fidanzata,
la quale sorridendo gli rispose:
“Hai preso una solenne cantonata,
sta più in alto, Sali con la mano! ”
E Marco palpeggiando sul bacino
andò, senza volerlo, sulla “zona”
e lei gridò: “Sei proprio un gran cretino!
Il solito fissato con il sesso!
Sai bene dove sta l’appendicite,
ma tu non tocchi nella parte giusta,
ti limiti alle zone proibite!
Non voglio fare come mia sorella
che si fidava tanto del suo uomo
e l’ha lasciata con un figlio in braccio!
...Davvero da perfetto galantuomo!
L’errore suo io non lo commetto,
se prima non mi sposi, non m’avrai,
da coniuge sarò più bendisposta,
ma ora non mi servono dei guai!
Ho già patito per l’appendicite
che m’ha fatto soffrire più d’un mese,
adesso devo solo riposarmi
e non di favorir le tue pretese! ”
Il fidanzato la guardò sorpreso
e le rispose: “Non si può scherzare!
So bene dove sta l’appendicite
e ti volevo solo rallegrare,
vedevo il tuo morale troppo a terra!
Non sono quel cretino che tu vedi,
se studio medicina saprò bene
dov’è l’appendicite, tu non credi?
In quanto al sesso, reputo la scelta
per quello che si vuole in un rapporto!
Ma vedo che non provi il desiderio,
vuol dire che il tuo amore è proprio morto! ”
Marisa si sentì alquanto offesa,
rispose: “Non è vero, io ti amo!
Ma tu non hai il minimo riguardo
nei miei confronti, sai che noi ci amiamo,
Però io sono stata all’ospedale
ed ora sono qui in convalescenza,
ma non mi stai vicino con il cuore,
non sento la tua fervida presenza!
Mi stai facendo solo sentir male!
Son già scioccata perché mia sorella
è stata abbandonata ed ha bisogno
d’aiuto essendo ancora una donzella!
Voi uomini non siete mai costanti,
appena c’è del fumo voi scappate,
non vi preoccupate se nel fuoco
c’è chi proteggevate ed amavate!
La porta è sita in fondo al corridoio,
non ho bisogno d’un che non sa darmi
conforto, perché pensa solo al sesso,
adesso va, se proprio vuoi lasciarmi! ”
Il povero ragazzo le rispose:
“Con te non si può proprio ragionare,
rigiri la frittata a modo tuo,
capisco che stai giù, ti vuoi sfogare?
Va bene, sono a tua disposizione,
perché ti amo troppo e tu lo sai,
te ne approfitti, sono troppo buono
e non ti lascerò ... mai e poi mai! ”
Ci fu un abbraccio tenero e sincero,
un bacio intenso, saturo d’ardore
e gli occhi dentro gli occhi addolorati,
a confermare il loro eterno amore!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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