L’odio
Gocce di veleno,
che stritolano e soffocano il sangue,
lo stesso, che dà colore alle mie arterie,
permettendo al cuor mio di battere,
di palpitare emozioni d’odio.
Odio per un mondo marcio,
Odio per persone marce.
Non mi rimane che inettitudine
verso un cielo azzurro,
sporcato da stormi di corvi,
neri, come l’anima che mi avvolge.
Sono lo stridolio di un gessetto,
il graffiare lento delle unghie,
l’urlo vorace del tuo io recluso.
Dammi di che pensare,
nell’opacità dei miei pensieri,
che rendono nero anche questo sole,
immerso tra nuvole di ghiaccio.
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L'autore
ross9622
Scrivere mille parole non significa scrivere bene, ritengo che anche poche parole possano dar vita a uno scenario fantastico. Spero di riuscire a trasmettere qualcosa e ogni consiglio è ben accetto.
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