Pomezia un paradiso

Sudando a risanar già illustre lido
d’altrove gente mosse bisognosa
ed altra sopraggiunse ad abitare.
Ma "lui" come Creator videro in tanti
al tempo un verbo che si fece carne
e terre separò d’acque in ristagno.
Diversi da region d’Italia venner
insieme a lavorar felici e uguali
rendendo secca e mite plaga insana.
E una città spuntò con case e chiese:
"Fu terra di Pomona un paradiso"
che siamo qui noi oggi a ricordare!...
Poi a seguire, ovunque industrie e strade:
banali, e assai comuni ad altri siti;
ma allor che seguì al grano l’opificio
fu preda di razzie, e con troppe case!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
a Pomezia! (Antonio Terracciano)
Auguri! (Antonio Terracciano)
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