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Riflessioni 10 aprile 2018 · lettura 2 min · 1202 letture

Quando l’uomo si atteggia a potente

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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E’ l’uomo un perfetto idiota qualora s’atteggia a immortale, perché se si gira la ruota ..., si trova al traguardo ferale! Se invece di far l’egoista donasse l’amore fraterno di certo il suo dolce ricordo vivrebbe, negli altri, in eterno. Ma l’uomo attraversa la vita legato soltanto al denaro, è questa la scelta sgradita che rende il suo animo avaro! Potenza, conquiste e ricchezza, uniti alla solita boria, gli danno quel senso d’ebbrezza da esser votato alla gloria. Non sa che la vita è soltanto un lungo e gravoso cammino e quando il suo fisico è affranto subentra il cruciale destino ... Il mondo è una magica arena laddove c’è il protagonista che copre da solo la scena e gli altri che scendono in pista son solo comparse dal ruolo che spetta a chi è meno importante, così nella vita c’è solo chi recita in modo costante, però non riceve il consenso, purtroppo i soloni del gioco son quelli abbinati al compenso, per gli altri c’è il resto, ch’è poco! Chi sale in cima alla vetta si sente il padrone del mondo e guarda con spocchia più schietta gli amici che restano in fondo. E’ l’uomo che vive inchiodato a un certo tenore di vita, gli piace sentirsi lodato provando una gioia infinita. Ma quando poi giunge il tramonto, la folle arroganza esibita gli lascia sul tavolo il conto d’avere sbagliato la vita! Un uomo che pensa a se stesso ed evita il proprio fratello, perché si ritiene in possesso d’avere un possente cervello, è solo un fanatico illuso che naviga in mezzo ad un mare da sempre agitato e precluso a chi non sa più sopportare il suo ovattato contegno, perché si comporta in un modo del tutto contrario ed indegno al viver sociale. C’è un nodo tra il mondo dell’uomo egoista e quello di gente normale che ama chi è moralista e vive in un modo cordiale. La vita sociale comprende: amore, rispetto e buon cuore, il resto purtroppo risplende di cose che danno dolore. E’ l’uomo ch’è tutto sbagliato qualora s’innalza a divino, perché alla fine, è scontato ... si deve inchinare al destino!
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Quando l’arroganza prende il sopravvento sulla realtà della vita, l’uomo si sente immortale, al di sopra dell’universo, si atteggia a soprannaturale e si comporta col paraocchi come un cavallo che non vede al di là della strada che ha davanti. E’ bene sapere che la vita è a termine, pertanto sarebbe opportuno amarci come fratelli e non odiarci come nemici o sormontandoci come animali alla rincorsa sfrenata del benessere.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (1)

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Matilde Marcuzzo10 aprile 2018

sempre unico in ogni verso ma le chiuse sono spettacolari. s