Leggi tra le righe
Rimango a godermi la vita perché ho diritto al mio mondo,
Io che non chiedo l’elemosina,
cerco di resistere, cercando di vendere il cuore mio.
Ho il fiato sul collo, di esattori e tangheri, che chiedono e mi sento braccata,
io cocciuta e irremovibile, ho ancora voglia di lottare, non mi arrendo.
Eppure non lontano m’attende la mia occasione.
Se da qualche parte esiste un silenzio amico
tenda la sua mano senza pretendere nulla.
Andare avanti senza speranza, al ricercar rifugio tra i ricordi,
dove posso scappare per rinascere ancora.
Annaspando quel poco ossigeno rimastomi,
in continua allerta, sospesa in un limbo
urla di dolore sordo, non ho nemmeno una casa tutta mia.
Troppi anni passati a soffrire, a tenere unita ogni cosa,
Ora la resa dei conti incombe tagliente, non mi lascia scampo ne pace.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Annalisa
Ho 49 anni, sono sposata, ho 2 figli. Abito a Lendinara - Rovigo, sono impiegata part- time . Pubblico in vari siti: - - - - Concerto di Sogni, Le perle del cuore, Galassia Arte. Alcune mie composizioni sono state pubblicate nell’antologia di "Scrivere 2006" .Nel 2006 ho partecipato al concorso indetto dall’Ass. ne N
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!