L’ufficio

Sono felice di vivere in modo semplice ed esemplare come il sole, come il pendolo, come il calendario. Marina Cvetaeva
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Mi piacciono molto le tue immagini (Lara)
spesso legate alla realtà. Molto piaciuta! (Lara)
Straordinario esercizio poetico. Immagin belle. (numerouno)
Belle immagini evocative. Complimenti. (numerouno)
Molto originale e la chiusa è splendida. (Pagu)
Spero di aver capito. Ciaoo (Francesco Rossi)
Condivido. Viva il mondo schietto dei bambini! (alias Marina Pacifici)
ufficio parole tenui cuore metallo! ! (Giovanni Ghione)
Evadere da gabbie del progresso. Particolare, (Rita Stanzione)
belle immagini e chiusa splendida. Un caro saluto (Silvie)
Non ti manca la fantasia e l’originalità. (Sara Acireale)
Che bella... Like (Vito Marco Giuseppe)
Commenti (3)
Intelligente ironia, con squarci di pura poesia, sul mondo dell’ufficio - standard, dove allignano i capi- servizio che non forniscono servizio, né attivano le migliori condizioni in cui svolgerlo, anzi, qualora avessi tu, il sottoposto, consigli all’uopo, ti snobberebbero. Loro hanno i giusti “motori di ricerca” e sapranno adeguatamente fornirti quello di cui loro stabiliranno il bisogno.
Se di ironia si vuol parlare io credo che le attinenze ci possono essere ma, io leggo in una chiave interpretativa personale un mondo simbiotico tra chi lavora in ufficio e il luogo che viene rivoltato positivamente con tutti gli elementi che lo compongono.
In effetti se si pensa a tutte quelle persone che lavorano negli uffici e che non hanno neppure il tempo per guardare fuori, la vita pare molto monotona, ci si salva soltanto facendo volare la fantasia.



