La vetta
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bella, sottile, sagace introspezione (Dorella Dignola)
Ottima prova (Rossi Alessio)
L’ho voluta rileggere e cosa trovo? Un commento (Rossi Alessio)
dove una poesia in perfetta metrica e rime (Rossi Alessio)
viene definita prosa... Mi chiedo allora: perché chi (Rossi Alessio)
non è pratico di poesia classica commenta senza (Rossi Alessio)
cognizione di causa? Alle volte credo sia meglio (Rossi Alessio)
astenersi... (Rossi Alessio)
Non lasciare la via vecchia per la nuova! (Antonio Guarracino)
In fondo si tratta di questo! (Antonio Guarracino)
Commenti (5)
E’ proprio così, quando si è giovani crediamo che tutto ci sia dovuto, che tutto quello che vogliamo lo avremo, che le amicizie non hanno importanza, ci sentiamo forti e non abbiamo bisogno di nessuno... Che grande errore! ora, quante cose rimpiangiamo, ora stiamo scendendo dalla vetta a una velocità folle, e non sapiamo dove andremo a sbattere la testa! Molto bella e apprezzata.
E’ quanto di più vero quello che ha saputo trasmettere poeticamente e strutturalmente... l’Autore. Sempre alla ricerca di una vetta... sempre nella certezza giovanile che sarà ben diversa la prossima... Un affanno inutile che si capisce nel tempo di una certa età... mentre abbiamo tralasciato di coltivare qualcosa che poteva essere molto più bello o più bella... in quella vetta già raggiunta nel suo apice a noi consentito. Molto apprezzata.
Il Poeta Terracciano espone in versi endecasillabi e rimati una grande, grandissima verità. La vetta, la perfezione, il bisogno continuo di novità volto ad ottenere sempre qualcosa in più, migliore. Per poi arrivare spesso troppo tardi a capire che ciò che di bello avevamo avremmo fatto meglio a tenercelo stretto, piuttosto che lasciarcelo sfuggire dalle mani tentando di rincorrere un "meglio" che era soltanto frutto di utopiche (e di solito irrealizzabili) fantasie.
Narrazione, in prosa, di parte del vissuto dell’autore, fatto di sacrifici personali che incisivamente gli hanno insegnato il valore del guadagno, ottenuto con rinunce e grande abnegazione. Un testo da fare leggere, per sensibilizzare i comportamenti egoistici di parecchia gente, la quale, da per scontato tutto quanto venga preteso nella vita, senza comprenderne neanche il gusto e il sacrificio di ciò che a loro viene elargito, gratuitamente, a differenza del pubblicante. Purtroppo, si nasce sotto un unico cielo, ma non tutti, hanno uguali possibilità nel potere giungere all’agognata "vetta". C’est la viè!
un hit parade... poetica... un segno di un traguardo da raggiungere ...o forse solo il senso buono del poeta nel toccare un cuore. s.+f




