Fiori d’acqua
Ventola raffaele
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Te lo racconterà il vento,
di quanto il mare urla forte nelle notti d’inverno:
se chiudi gli occhi adesso, sentirai il suo tedio... avvolgerti il cuore.
E quel lago, sposo del cielo
dove si affacciano i tuoi giorni e ti raccontano i miei...
adesso bagna le prime ninfee;
avvolte in abbracci di foglie a suggellare amore.
Il mio pensarti si aggrappa alle nuvole, a sera
e segue rotte di solitudini, di silenziosi voli di gabbiani,
calcando strade di neve e riverberi di stelle...
per poterti ancora raggiungere.
Si svuota il calice del tempo
nelle prigioni dove non germoglia mai il sole,
e crescono le mie inquietudini,
bagnandosi di silenzi insopportabili.
Ma tu non fermarti ad aspettare,
segui il tuo cuore, non spegnere le nostre lune:
Io ti porterò in serbo come maggio porta in serbo la primavera;
un seme già vive beato, del fiore che cela dentro.
©
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L'autore
Ventola raffaele
Mi diletto a scrivere da sempre , ma solo ultimamente mi é venuta la voglia di esternare le mie emozioni e condividerle .....con voi. Ringrazio la gentile redazione tutti gli autori del sito e tutte le persone che mi leggono!!
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
...il mio pensarti si aggrappa alle nuvole... (Silvie)
...il lago sposo del cielo... (Silvie)
tutta eternamente meravigliosa FS (Silvie)
Grande poesia! (Libera Mastropaolo)
Semplicemente stupenda! (Paola Galli)
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