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Riflessioni 13 aprile 2018 · lettura 1 min · 1178 letture

Tempi difficili

Daniela Dessì 1195 poesie pubblicate
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Gioventù bruciata vaga in direzione opposta al senso della ragione. Inappagata, circoscrive spazi inviolabili, cammina su fili rischiosi, sostenuta dal vuoto immorale che sottende il passo. In sboccate antifrasi apertamente guaisce spalancando le vocali in occlusione di parole senza più significato. Parlano una lingua stranita i ragazzi moderni! Così fiorita di termini ineleganti, alla maniera selvaggia, cantano il tempo del progresso vandalo. Appallottolano la storia e l’italiano sgrammaticato diventa esibizionismo in circolo d’imitazione che contagia la massa viziosa. Giovani, incancreniti nei modi appariscenti ricercano l’amicizia, ma soli vivono l’abbandono degli affetti, soli camminano per strada, fumando al vento i sogni del domani. Non sanno o non vogliono vedere la caduta inarrestabile che frena l’esuberanza, calpestando ideali morti rinnegando la fede umana che uccide il diverso e misconosce anche se stesso.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Daniela Dessì

Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo

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Le sensazioni lasciate dai lettori.


Apprezzata, condivisa e molto ben scritta (Rossi Alessio)

Io sono per non fare di una erba un fascio (Francesco Rossi)

Ho piena fiducia nei giovani (Francesco Rossi)

Quindi valuto il testo sotto l’aspetto strutturale (Francesco Rossi)

Il mio parere è Ottimo. (Francesco Rossi)

Commenti (3)

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Azar Rudif13 aprile 2018

Vogliamo chiamarla evoluzione? Forse è solo la spinta al cambiamento che contraddistingue una evoluzione e quando tale spinta non è guidata diventa come una macchina senza freni e senza volante. L’unica speranza è che la macchina vada a schiantarsi contro un muro o che finisca la benzina.

Augusto Cervo14 aprile 2018

Poesia molto bella e ben scritta, ma un po severa nei confronti della gioventù (io sono più ottimista) comunque brava tecnicamente ineccepibile.

Galante Arcangelo14 aprile 2018

Versi meditativi, questi in cui l’autrice tratteggia la gioventù di oggi, che, sembra essere abbastanza superficiale e non dà valore ai sentimenti più nobili, ma si lascia deviare, con facilità, perdendo persino la capacità di “riflettere” e capire, la quotidianità che li circonda. Una disamina del nostro tempo assai precisa e puntuale. Ancorata a modelli che la vita cancellerà, a stili di un vivere che non lasceranno traccia, la gioventù attuale, forse, appare così già predestinata alla deriva, da rimanerne amareggiati profondamente. La speranza che i tempi migliorino pure per loro, spero, si presenti repentinamente. Ottime considerazioni, ben congegnate poeticamente!