Attimi senza parole
Sgorgono speranze
da mani protese,
come acqua che scende
copiosa
a irrorare cuori trafitti
da tante illusioni...
Chimere selvagge
fioriscono in prati desolati...
Intanto
respiro universi di carta,
fragili e meschini,
deboli e affranti,
perché non hanno più desideri,
nemmeno il coraggio di resistere...
Le mie urla raggiungono limiti mai visti,
le desolanti solitudini le seguono...
All’alba di un nuovo giorno
si affacciano colori metallici,
imponendomi di oppormi
a questa triste oppressione...
Allora il ricordo mi affascina
e cerco altri spunti nella memoria
affinché adesso viva d’istinto
e non vegeti...
Respirare fumo acre
libera follie...
Cercherò le tue mani
nel buio che mi circonda
e ti poterò,
incatenata a mille voglie,
su alberi in fiore
dove il profumo soave di nuovo
ci rifocillerà la mente
e saremo finalmente liberi!
Odori di verità
in pezzi di cielo azzurro.
Ora ti aspetto
e mi inebrierò coi tuoi sorrisi,
estasi di cieli stellati
in notti limpide di primavera,
quando sbocciano fiori
innaffiati da tante lacrime
versate per parole incomprese...
Infiniti scendono in noi
e li respiriamo avidamente.
Così
voleremo alto
verso galassie sconosciute
e trascineremo con noi
quell’utopia che ci fa grandi,
eroi resistenti agli inganni
e ad ogni incertezza
di gesti e parole...
©
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L'autore
La Forgia Leonardo
Nasce a Molfetta (BA) il 20 Giugno 1955. Dopo essersi diplomato al liceo classico della stessa città, ha continuato gli studi nell'Università di Bologna studiando Chimica. Appassionato di letteratura, poesia, fotografia, ha partecipato a mostre fotografiche, allestendone personalmente alcune per diversi anni, elaborand
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