Cosciente in sè
Salvo Scamporrino
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Mi trovai immerso nella luce che abbaglia
ed illumina ogni mio intento di solitudine,
sembrò come se non soffrissi inquietudine
con il dolore avvolto in una teca di paglia.
Mi sentii leggero svolazzare ed aleggiare
sopra i pesi dell’esistere, piombo e ghisa,
non sentii più i pianti e nemmeno le risa
che tra i flutti salmastri fanno annegare.
Stetti sospeso fuori dal tempo che inganna:
un secondo, l’eternità, non lo saprò mai,
cullato dal respiro in silenzio assaporai
l’assenza d’ogni osanna o d’ogni condanna.
Io adesso, finalmente libero dalla mente,
fui avvolto dall’incanto del suono infinito
che si libra dentro ogni essere assopito
nel sonno dei sensi, di se stesso cosciente.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
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