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Fiabe 17 aprile 2018 · lettura 1 min · 1070 letture

Lancillotto e Ginevra

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Antonia Depalma 21 poesie pubblicate
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Di un grande amore si raccontò che a Camelot si consumò: Rapito fu il cuore di Lancelot alla corte del valoroso Artù. Egli posò i suoi occhi sulla fanciulla fatata, al britannico condottiero in sposa donata. Tra le stanze della fortezza s’avventurò, al chiaror della luna fedeltà le giurò. Ardue furono le conseguenze che nell’amore affrontarono, quando della illegittima unione al re rivelarono. Tra i sibilìi delle spade il signor della guerrà spirò, un ultimo bacio sulla tomba i cuori degli amanti sigillò. Lo sguardo di Ginevra, Lancillotto mai più incontrò. Un antico pennino narrò, la storia di un infinito amore che in terra di Avalon germogliò
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Tratto dal ciclo bretone, scritto da Chrétien de Troyes tra il 1170 e il 1180 in lingua d’Oïl, il componimento narra in stile epico, quasi sotto forma di ballata medievale, la storia degli amanti - Ginevra e Lancillotto. L’opera si focalizza esclusivamente sull’aspetto del sentimento, \\\"rievocando\\\" la vicenda nei suoi punti focali.

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L'autore
Antonia Depalma

Nata a Terlizzi e vive a Giovinazzo, un antico borgo della provincia di Bari. Studia Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, coadiuvando la disciplina giuridica con quella prettamente criminologica, i cui studi a livello accademico son stati intrapresi a gennaio 2018. Da marzo 2017 è redatt

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