Il destino si diverte alle nostre spalle
A volte vado al Parco Comunale,
mi siedo sulla solita panchina
e leggo le notizie del giornale,
...ma ciò che mi è successo stamattina ...
è un fatto veramente inusitato
ed ora ve lo voglio raccontare:
‘Seduto, col giornale dispiegato,
guardavo, in modo un po’ particolare
un’esile signora, ancor piacente,
che s’era accomodata col bambino
e per non esser troppo irriverente,
mi son voltato al lato del giardino.
Però nei miei pensieri s’agitava
un dubbio molto strano, perché il volto
di quella donna, che si coccolava
il piccolo, sembrava assai sconvolto!
M’alzai e feci un giro lungo il viale
cercando sempre più di rammentare
chi era e in quale scena temporale
l’avevo vista, oppure ricordare
qualcosa di preciso, poi, d’un tratto,
mi venne in mente: Gianna Delli Santi,
dev’esser lei, non mi sbaglio affatto!
Per sette anni siamo stati amanti!
I lineamenti sono ancora quelli,
mentr’io, con barba e baffi, son cambiato,
ma noto che alle dita ha ancor gli anelli
che trentun’anni fa, le ho regalato!
Mi son fermato accanto e, poi, le ho chiesto:
“Mi scusi tanto, è la signora Gianna?”
Rispose: “Certo! Certo! Ma con questo?
Non siamo più due cuori e una capanna!”.
Restai di sasso! Aveva già capito!
Le dissi: “Se disturbo vado via!”
Rispose:”Sempre il solito impunito!
Ancora non accetti l’ironia!
Ormai siam vecchi e io t’ho sempre amato
ed ora che ci siamo rincontrati
mi vuoi scappar di nuovo? Sei sposato?
... Ma pensa quanti anni son passati!
Son vedova da tempo, ho un nipotino
e vivo con mia figlia, e invece tu?”
Risposi: “Forse è un segno del destino,
t’ho rincontrata e non ti lascio più!”.
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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