Le parole

Come i sassi, levigati dal sonno
ciò che dorme nei pensieri
sono le parole, nel freddo alveo del fiume
noi siamo nevi perenni, avvolte dal silenzio
siamo questa dimensione, ora inquieta
attraversiamo il cielo, come lontani uccelli
dove non c’è dolore non c’è poesia
l’asse è distante dalle cose, l’equilibrio è precario
ho udito i tuoi passi nella notte,
tu camminavi tra le stelle, stabilivi le distanze
ed io ero un sogno vuoto, una storia da riscrivere
un posto dove stare, ero l’erba che si perde nei pensieri
dove il vento non si stanca, leviga le rocce, non si arrende
ho udito i tuoi passi nella notte, ed eri vera
come un sottile dolore, una tenerezza
come un silenzio, nell’odore della notte.
Le parole poi volano via,
migrano, come le rondini
sono segni nel cielo,
in dissolvenza,
sono silenzi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Splendida, anche nella forma grafica. Complimenti (Giomiri)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Galante Arcangelo17 aprile 2018
Permettono di comunicare, di esprimerci, di stabilire un contatto positivo o negativo con noi stessi e gli altri. Talvolta, le parole possono pure ferire, se proferite a scopo insensato ed immeritatamente ingiusto, perché divengono giudizi e lame taglienti. Nonostante tutto, altre, invece, vengono apprezzate, giacché sgorgano di getto e danno voce a genuine emozioni. Pertanto, cercare quelle giuste diventa un mero piacere, basato su di un gradevole e stimolante allenamento della mente e del cuore, nella ricerca di una rappresentazione capace di esternare sentimenti buoni. Un riflessivo componimento, dove veritiero e chiaro è il messaggio che arriva dritto al lettore, senza artifici retorici.
