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Sociale 17 aprile 2018 · lettura 1 min · 1218 letture

Oralità nel vento

L
Lia 828 poesie pubblicate
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E più non c’è l’oralità dei prati né i nostri passi di latte nei canti colorati di soli: come erano azzurre le ore del cielo dentro quando dall’erba pendevano i sogni. Chi ci spiega l’assenza dei fiori? Dite: nel dov’è che siamo giochiamo, noi che l’anima s’univa al verde, dite! Negli astri, ora, cerchiamo che lacrimano pace sul rosso dei nomi. Disperse nubi nere di voci, avanziamo nel domani che ha solo forma di vento.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

...ah, i bambini... i bambini...

L
L'autore
Lia
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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Proiezione dentro i ricordi. Flash di poesia che (numerouno)

s’incarnano nel presente. Revival for next time. (numerouno)

Al solito, Lia, molto bella e significativa. (Mau0358)

Forse \"questa\" l’ho afferrata... Lia (Carmine Ianniello 1)

Magnifica! (Patrizia Ensoli)

Emozionante, commovente, grazie di cuore (Willy Zini)

Quanta verità in questa lirica ricca di significat (sergio garbellini)

dove i soggetti citati vengono omaggiati (sergio garbellini)

dall’Autrice sempre scevra da temi sdolcinati. (sergio garbellini)

Profondamente bella e toccante... (Rita Stanzione)

Lirica dolcissima, evoca bei ricordi! (Salvatore Masullo)

Commenti (6)

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Salvatore Pintus17 aprile 2018

La poesia, a mio modo di vedere, alterna immagini di flash sul passato, con gli occhi del presente. Nostalgia e contemporaneità di vissuti si mescolano, lasciandoci con interrogativi esistenziali. Iconico sistema di poetica riflessiva ed evocativa allo stesso tempo.

A
Antonio Terracciano18 aprile 2018

E’ solo per colpa mia che di solito non riesco a comprendere (pur se talvolta le gusto) le poesie in stile moderno e piuttosto enigmatico di Lia. Ma questa volta credo di avere afferrato il senso della poesia: la poetessa, secondo me, confronta la fanciullezza con l’età matura; nella prima fase della vita si è legati alla terra, si colgono le bellezze dei prati, dei fiori, ecc., mentre nella seconda siamo portati ad alzare gli occhi verso il cielo, a preoccuparci maggiormente dello spirito (dato che la fisicità comincia a perdere dei colpi), facendoci trascinare dal vento che è nell’aria e che non sappiamo dove ci condurrà... Mi scuso se la mia interpretazione non è corretta.

Patrizia Ensoli18 aprile 2018

Quando eravamo bambini noi i prati, i fiori pulsavano di vita, di sogni ... di speranze belle nel futuro, oggi, i poveri figli di questa polvere assurda, di questo deserto arido a chi rivolgono i sogni, dove prenderanno gli spunti ideali per crescere nel bene. E’ una poesia chiara per me, almeno per la mia visione di lettura. Comprensibile o no, questa autrice racconta sempre attraverso un linguaggio unico particolare e, sempre per come sono fatta io ... Bellissimo!

carla vercelli18 aprile 2018

Credo che il pensiero magico dei bambini, la loro sconfinata fantasia che attribuisce anima e parole a tutto quello che li circonda, sia piuttosto penalizzato da questa società che non racconta loro più fiabe, che non li mette a contatto con la natura e nemmeno più tanto uno con l’altro, quando la comunicazione e il gioco a tu per tu e all’aperto sono sostituiti dall’uso del telefono e del computer... Magnifici versi, molto apprezzati!

r
romeo cantoni20 aprile 2018

...Carissima Lia, un po’ di anni or sono, mi trovavo sul traghetto che da Olbia sarebbe attraccato a Genova... per un contrattempo il traghetto si fermò al largo di Genova per due ore... durante quella sosta imprevista i bambini a bordo del traghetto si scatenarono, come tipico dei bambini, correndo sul ponte, schiamazzando e ridendo contenti come pasque per ingannare il tempo della sosta... le mamme, naturalmente, cercavano di richiamarli ma era praticamente impossibile... alcuni "adulti" incominciarono a lamentarsi e, d’un tratto, sentiii dire da una signora vicino a me: " Amare i bambini, bisogna a- mare i bambini...". Cara Lia ma chi è il Gramatius?

Matilde Marcuzzo22 aprile 2018

original lia for ever... prima strofa... unica... segnalo+ f