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Introspezione 18 aprile 2018 · lettura 1 min · 763 letture

Poesia interdetta

Paola Riccio 278 poesie pubblicate
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Scrivo come viene viene della magnolia che non dà fiori e nasconde il cielo alle due fanciulle chiuse nel cesso della villa. Le prigioni restano tali. Anche ricoperte di marmi e tende che non schermano dall’arroganza dei potenti che frequentano assessori in giacca blu. Che spreco! All’imperatore hanno confermato il regno di vecchiaia sul quale siede, la poltrona basculante e un vassoio di pochezza che somiglia al nulla. Quando mi sveglio sogno.
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È solo il capobanda ma sembra un faraone. Ha gli occhi dello schiavo e lo sguardo del padrone. Si atteggia a Mitterrand ma è peggio di Nerone (F. De Gregori)

L'autore
Paola Riccio

Sono felice di vivere in modo semplice ed esemplare come il sole, come il pendolo, come il calendario. Marina Cvetaeva

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Le sensazioni lasciate dai lettori.


Felice d’aver letto questa poesia. Formidabile... (numerouno)

j’accuse contro tutte le gabbie. Nuvole in libertà (numerouno)

Catartica e liberatoria. Grande Paola! (alias Marina Pacifici)

La chiusa, poi, è una gemma. Un abbraccio (alias Marina Pacifici)

Complimenti!!! (poeta per te zaza)

Commenti (3)

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Augusto Cervo18 aprile 2018

La poetessa scrive di getto, ma la lirica asciutta e precisa attrae il lettore nel suo interessante procedere; personalmente molto apprezzata.

Salvatore Pintus18 aprile 2018

La nuvola come metafora; la trovo di grande impatto. Rinchiudere una nuvola in gabbia è impossibile quasi quanto impedire alla poesia di volare libera. Approccio ad una poetica di forte spessore sociale.

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romeo cantoni20 aprile 2018

...Umilmente e pregando che il gramaticus non legga questa mia, ti faccio i miei complimenti ma, ovviamente, non ti conosco da ora... Speriamo che la poltrona basculante dell’imperatore si capovolga e lo travolga con gran fracasso... castigas mores ridendo... a crepapelle, aggiungo io...