Grandpa Joy

Nonno Joy nonno vero
il mio zombie battagliero
grande ladro dentro il cuore
alla vita il tuo colore.
Nonno Joy re giocondo
special guest in questo mondo
giorno e notte a far da balia
col presente che mi ammalia.
Tu sei il mio canto vivo ogni momento
il grido verso il cielo in alto oblato
la forza del destino mai sondato
il sole l’acqua i boschi assieme al vento.
Nonno Joy sai mi basta
per me è come una catasta
di promesse e di certezze
sommo alfiere di ricchezze.
Nonno Joy mio sacerdote
dell’altare fede e dote
della noia il picconiere
della vita il giocoliere.
Tu sei il grande mio alfabeto muto
l’alfa e la zeta delle sue scommesse
nel gioco degli inganni e le promesse
che solamente io ho posseduto.
©
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L'autore
Jo Kondelli Ghezzi
Ho quasi sedici anni, vivo dalle parti di Chiavenna, sono uno studente liceale, ho un complesso musicale di cui sono paroliere, suono la chitarra e mi diverto a scrivere poesie per me e giochi di parole, per puro divertimento e non credo di essere molto interessato al mondo della poesia.
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