”Luna di mezz'agosto”
A manca e a dritta di una nave
ci sono due binocoli potenti
servono alle vedette per guardare
aldilà dell’ orizzonte di ogni mare.
Stanotte son di guardia io,
starò per quattro ore a controllare
che tutto vada liscio come l’olio
e di poter tranquillamente navigare.
Ma quella luna che mi sta guardando
in questa notte chiara come il giorno
mi ha fatto l’occhiolino,
vuol che la guardi,
meravigliosa luna m’hai stregato
e subito il binocolo ho girato,
immensa luna con i tuoi crateri
tesa ho la mano
nel mar di Magellano.
Passate son le ore della guardia
arriva il cambio,
il binocolo non vuol saper di funzionare
ammagliato dalla luna... sta a guardare.
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Commenti (2)
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Alessandro Castellarin28 novembre 2007
La tua passione assomiglia all'acqua di mare... tanto più ne bevi... tanto più hai sete! Bellissima!
Paolo Ursaia28 novembre 2007
Poesia armoniosa, descrittiva, che esplora una condizione spirituale, partendo dall'analisi di un evento... gradevole.

