Dove il vento ritrae la sua ombra
Maria Grazia Vai
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Le foglie rimaste
ricoprono la voce di questo
inaspettato inverno
Si lasciano cadere
oltre il fischio della pioggia
per abitudine più che
per convinzione
finché, non si traduce in luce
quell’unica parola
che da lontano
sembrava l’eco accesa
dell’ultima poesia.
Tanto amata e così difforme
Tanto,
il vento non ritorna
Si ritrae...
Eppure, nel suo lascito
la terra spicca il volo
oltre il grigio della neve
Così, per tenerezza
e aspettazione,
come un fiore che nasce dal sale
ti ascolto
posare la mano
attorno le radici
dei miei alberi d’Agosto
All’ombra di un mattino che va sfumando
e del tuo cielo -si fa, conchiglia
e riva.
©
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L'autore
Maria Grazia Vai
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
mi piace molto, soprattutto la seconda parte (Sanzi)
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