Come farò

Come farò
senza i tuoi occhi
pura carezza
in quel vento di giorni bambini
Tu ed io lì,
su quel letto sfatto di abbracci e parole
un fiume la tua vita
ed io seduta sull’argine
la vedevo scorrere
attenta e rapita
E ricordo sai
le canzoni gridate il sabato mattina
tra i compiti da fare
e il sugo da preparare
Quanto tempo è trascorso
- non so più -
e quanti segni ha lasciato su noi
La malattia poi
ti ha rinchiuso in una torre crudele
- la memoria te l’ha portata via –
Ora sono io
ad accarezzare la tua mano
e ti parlo di quel tempo lontano
Tu ascolti silenziosa
ma un guizzo
- improvviso -
ti illumina lo sguardo
pronunci il mio nome
con vero stupore
e seppur per un istante
- uno solo –
siamo ancora noi
e allora so di averti ritrovata
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
