Speranza
Giovanni De Gattis
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Speranza, che mi fuggi via
in questi giorni d’assedio
dove gioia, cede al dolore
il posto della desolazione
dell’estremo bisogno
di vita. Torna speranza
a raccontare il mare navigato
da sapienti comandanti
il sole che, riscalda i desideri
di irresistibile fanciulla
e quel cielo che sorveglia
il nostro lento andare. Torna
speranza e avvinghiati
a quel corpo sofferente
e donagli il pensiero libero
a quella mente solitaria.
Sciogliti in lacrime emotive
e concedi il canto
inaspettato alto, verso
l’impossibile e rendilo possibile.
Oh! Speranza sei dentro di me
e dentro di ognuno di noi.
Esci! Prorompente anima
di fuoco e passione, sei il
riflesso di armonica musica
Speranza accogli questo
mio dire e non fuggire più
Resta, ancora a parlare di te.
Io ci sarò sempre, ad ascoltare
le tue sagge parole...
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Giovanni De Gattis
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