Non ho il tempo di giocare

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
premio ben meritato, complimenti! (Franca Merighi)
commossa, grazie! Un caro saluto! (Stefana Pieretti)
premio meritato mi ripeto saretta SL (carla composto)
Stringe il cuore ... Premio meritato Sara, ! (Patrizia Ensoli)
Complimenti per il premio. !!!! (Silvie)
Poesia strutturata in modo esemplare! (Sergio Melchiorre)
innocenti senza luce e sogni... (Giacomo Scimonelli)
commovente... un caro saluto (Giacomo Scimonelli)
Struggente poesia- verità. Bellissima. (numerouno)
fa pensare... e riflettere. (emiliapoesie39)
Complimenti per il Premio ricevuto. (Pagu)
bella e speciale! Complimenti per meritato premio! (Daniela Zarriello)
Complimenti SARA (Giovanni Ghione)
Complimenti SARA! un abbraccio! (Giovanni Ghione)
Sara... baciotti (Rosita Bottigliero)
Versi di altissimo valore sociale! (Michelangelo La Rocca)
Complimenti Sara (Maria Luisa Bandiera)
sentito il calore della tua sensibilità. grazie (Ruggiero)
Commenti (15)
La nostra Autrice non disdegna di addentrarsi nei meandri della povertà e del dolore della gente oltreconfine che soffre la fame e la miseria. Ma soprattutto piace soffermarsi sulle vittime di queste guerre senza senso, per difendere il mondo dei bambini sfruttati dagli adulti in paesi stranieri che li utilizzano in mestieri faticosi, facendo capire com’è difficile la vita in questi paesi senza rispetto per la vita infantile e nello stesso tempo trascrivere in versi le riflessioni che nascono nel cuore dei bimbi sfruttati rispetto ai bambini del mondo che hanno la possibilità di giocare e crescere in modo normale. Bella, interessante e il premio è senz’altro meritato, complimenti.
una tristezza infinita tra questi bei versi si sente la sofferenza il desiderio di una vita che sia degna di chiamarsi vita. Si vedono volti di bimbi senza sorriso che forse non riescono neanche a sognare Una lirica commovente una bella poesia di cuore e sentimento .
bambini vittime innocenti di guerre e soprusi angherie ingiustizie... bimbi che non hanno il tempo di giocare viene dato loro il compito di adulti il lavoro le fatiche ed altro ...sensibile l’autrice a questo tema sociale grande e pensante, sempre opere di rilievo che arrivano all’anima
una poesia splendida di denuncia. Lo sfruttamento di ogni essere umano è riprovevole, quando poi si riferisce a dei bambini + ancor più meschino. è come dice l’autrice un’infanzia rubata. poesia splendida che commuove. I miei complimenti all’autrice.
Testo struggente narrato con abile pensiero e mirabile poesia, la memoria rivisita il ricordo e il rimpianto muove tempo sospeso in emozioni che scavano dentro e rinnovano malinconie. Molto apprezzata
Lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo è una piaga del capitalismo imperante. L’artista piange davanti al dramma umano celato all’interno di una fabbrica abusiva. Un plauso meritato.
Lo sfruttamento è una vergogna per l’uomo... ancora più vergognoso se ad essere sfruttati sono dei bambini. I bambini che dovrebbero solo giocare e sognare... bambini che vengono sottoposti ad angherie e ingiustizie di ogni tipo. Bambini che diventano uomini senza aver vissuto l’età dell’inconsapevolezza e del divertimento. Una triste realtà che non conosce la parola fine. Un testo intenso e un riconoscimento meritato.
speciale, particolare questa lirica dal tono triste e di disagio per tutti i bambini del mondo che non hanno infanzia, ma solo povertà, guerre, sfruttamento, dolore... impegnativa socialmente...
Una triste realtà magnificamente ritratta dalla sempre attenta Poetessa che squarcia l’anima e fa molto riflettere. Quanta infanzia viene rubata, quanti sogni infranti in situazioni estreme che segnano la vita per sempre. E’ un testo duro, amaro, profondo e bellissimo, che tocca quelle ferite sempre aperte che bruciano e fanno male. Il mio elogio per un’opera molto importante.
Le immagini raccolte in questa poesia raccontano di una tremenda realta’ di sofferenza a chi è negata l’infanzia e l’adolescenza. Il gioco è pura fantasia pertanto la denuncia sociale rappresentata costituisce un alto valore alla poesia.
I bambini dovrebbero giocare, sognare di volare, fantasticare in prati sconfinati, i bambini non devono essere sfruttati né venduti o peggio ancora . Lodevole poesia che denuncia una situazione abnorme di sfruttamento dell’infanzia . Molto bella e commovente .
un plauso meritato per questa autrice dal pugno talentuoso... un virtuosismo di stili ...tra rimembranze pascoliane e problematiche leopardiane. davvero di grande spessore. s.
Grande realtà che avvolge i bambini di oggi. ...fiabe mai cresciute in un silenzioso dire. Bella
Lo sfruttamento del lavoro minorile è una delle piaghe più virulente dei nostri martoriati tempi. Ogni forma di sfruttamento del lavoro è esecrabile, ma lo sfruttamento del lavoro dei bambini lo è ancora di più, molto di più. La nostra Autrice sa coniugare l’arte poetica con l’impegno sociale in maniera sublime e con questa toccante poesia ci dà una conferma del suo indubbio talento. Non si può bloccare il galoppo del sogno dei bambini perché tutti i bambini hanno il diritto di approdare nella magica isola dove volano gli aquiloni! Splendida poesia!
...A volte la Poesia non accarezza l’anima con versi d’amore ma come in questo caso graffia il cuore per farne uscire il dolore anche se siamo praticamente impotenti... la Speranza è che gli esseri umani (?) un giorno possano capire...











