Senza titolo
Dolcezza mia,
le trite vie
che da Saint Jacques
attraverso umide pietraie
accarezzano sinuose
pini e folti erbaggi
che più alto
il sole irride
al riverbero tumultuoso
delle sorgenti;
dolcezza mia
tra quelle vie
ho ascoltato
l’eco appassionato del tuo nome.
Ed io ti invocavo
come se tu fossi presente,
a diradare col tuo sorriso
la nebbia puntigliosa dei monti.
Ed io ti invocavo
quando l’asfissiante verso dell’acqua
fra le tegole insinuava
il suo canto di solitudine.
Dolcezza mia
ora è tempo di tacere
non vi sono parole
che traducano
il pianto resinoso dei pini.
Solo tra i sospiri
dell’umida terra giovane
ritrovo,
pazzi deliri d’amore.
©
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