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Amore 25 aprile 2018 · lettura 1 min · 1675 letture

Che ne sai tu di me?

Eolo 887 poesie pubblicate
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Intreccio movimenti di saggina, per poter fermare in me un retaggio antico, collane di conchiglie appena raccolte sull’arenile. Con sguardo azzurro il mare nei miei occhi, la voce dei pescatori nel mio cuore. Ma tu, tu che ne sai di me? Ti racconto la mia anima, ogni giorno la mia vita, la mia morte, la mia rinascita, con destino di rune incido sul mio petto l’ancestralita’ del mio divenire perché tu possa sentirmi tuo. Io sono creatura del vento di Maestro, colore dell’alba del mattino, profumo di rugiada, figlio del mare e dei cristalli. Tu, tu che ne sai di me? Nonostante la notte poggi la tua testolina sul mio petto ad ascoltare i battiti del mio cuore tu non mi riconosci, quando penetri in me e sei il mio tutto non mi senti, voce atona in un deserto che rimanda echi di solitudine e rimpianto. Canto le canzoni del ricordo, che Brel ha composto per me, libero al mare la barca dal fasciame di cedro, oltre la vita che fluisce e non ritorna!
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bella eolo S poeta (carla composto)

bella e tanto apprezzata! elogi di cuore (Stefana Pieretti)

Buon 25 aprile S (Sara Acireale)

bellissima complimenti (Silvie)

Commenti (7)

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carla composto25 aprile 2018

nessuno può conoscerci abbastanza se pur accanto a noi in questa bella lirica ricorre la frase "tu che ne sai di me" nonostante l’amore la vicinanza non puoi conoscermi ... versi molto belli che fanno riflettere emozionante opera

carla vercelli25 aprile 2018

Una poesia che si fonda sulla domanda fondamentale, quella dell’identità, rivolta dal poeta alla donna amata, al lettore e forse anche a se stesso... Il nostro passato e il futuro -rappresentato, in questo caso, da un sogno di libertà, la barca liberata al mare dal fasciame di cedro- aiutano nella comprensione di se stessi. Molto apprezzata, versi scorrevoli con bellissime immagini e metafore!

Stefana Pieretti25 aprile 2018

versi profumati di mare nelle meravigliose immagini che vi scaturiscono, come lettrice ne sento i profumi, le voci, i colori e quel rumore di mare... Tu che ne sai di me? chiede il poeta io, leggendo questa bella lirica, penso, , che sei figlio del mare ...

Sara Acireale25 aprile 2018

C’è una parte di noi che nessuno conosce (neanche le persone più care) e forse non la conosciamo bene nemmeno noi. La persona che ci sta accanto non può avvertire tutti i nostri piccoli e grandi dubbi, le incertezze e le nostre fantasie. Forse è bene che sia così perché in amore un po’ di mistero fa bene.

mmmm25 aprile 2018

... l’interiorità dell’essere umano... in ognuno di noi cè una parte misteriosa che rimane celata anche alle persone più care ed è un bene che rimanga così. Io credo che in questa parte misteriosa anche a noi stessi risiedano i sogni ed essa sia una sorta di io vitale pronto a reagire alla vita, ai suoi cambiamenti difendendoci. La parte più segreta del Poeta ha il sentore del sale e del vento che abbraccia in sè mille malinconie, è vitale come gli agenti atmosferici. Mi ha colpito il contenuto profondo del testo, la sensibilità del Poeta ed anche le sue belle metafore. Molto apprezzata

Giacomo Scimonelli25 aprile 2018

Autore innamorato del mare, innamorato dell’amore e della vita. Non si può mai conoscere veramente una persona... nemmeno la persona che ama riuscirà a leggere dentro cuore e anima dell’amato. Anche quando il sentimento è intenso non si riesce a sentire la parte più intima di una persona... forse è giusto così... un velo di mistero può essere d’aiuto... l’importante è che si riescano ad accettare e rispettare le sensazioni altrui senza giudicarle. La voce interiore è la voce della propria coscienza e del proprio sentire ... un testo coinvolgente

Stefania Siani26 aprile 2018

Nessuno ci può veramente conoscere a fondo, forse nemmeno noi stessi. Molto molto bella