Il tremolìo d’una fiammella
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Non era che il tremolìo d’una fiammella
nel buio infinito e di ombre una folla
accalcata sui muri
il velo del pianto a precluder la soglia
L’orizzonte ancor più lontano indistinto
Ma intorno v’era uno strano fermento.
Una pioggia che scende tra gli aridi solchi
è nuova speranza di vita.
E le foglie d’autunno cadute sono solo un ricordo
or che i rami di tenue vestiti si fanno più spessi.
E’ cessato d’un tratto nei nidi quel pigolìo
di pulcini ed un melodico canto si leva nell’aria
Anch’io... correggo le note stonate
di mesti momenti e di pensieri smarriti
Abbraccio la quiete in un raggio di sole
ed involo a te il mio pensiero:
una carezza leggera una piuma ti veste
S’espande la luce nell’aria
e vanno a morire le ombre
E’ sera ma è un giorno infinito
s’arresta il pensiero
-un’ala che scivola rasente il suolo- e si posa...
Estasiato, sulla vita e il suo grande mistero
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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