Sui miei (rari) sonetti
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
lo sai quanto posso capire e questo è bellissim (Dorella Dignola)
apprezzatissima (Rasimaco)
almeno per me, dipende dalla \"penna\"...io inizio, (Rossi Alessio)
se poi lei collabora, sonetto sia! (Rossi Alessio)
Altrimenti chi lo sa... alle volte nemmeno io (Rossi Alessio)
Un caro saluto! (carla vercelli)
Di una chiarezza adamantina (Alberto De Matteis)
la considerazione dell’Autore (Alberto De Matteis)
Terracciano, un conto è contare le sillabe... (carla vercelli)
...un altro esserne ossessionati. (carla vercelli)
Commenti (3)
Non è per niente facile scrivere un sonetto, ne ho scritto qualcuno (anch’io invogliata dalla lettura di sonetti scritti da bravi poeti) ma poi ho lasciato perdere perché tutto deve rimare bene e la metrica deve essere perfetta. Penso che ci proverò ancora e questo scritto dall’autore Terracciano lo trovo ottimo per quel poco che ne capisco.
...Un caro saluto al Maestro dei Sonetti... Ma scriverne uno meno complicato e meno farraginoso ti è possibile? E poi quei due dittonghi nel nono verso come li conteggiamo? Sempre ossequioso e rispettoso mi inchino ed aspetto la lezione... e come mi scrisse l’altro Maestro del Sonetto vo’ a cercar di scrivere la solita "prosa verticale"...
Sono d’accordo con lo squisito poeta e commentatore Antonio Terracciano che non è affatto facile scrivere un sonetto (qualcuno, pure caudato, l’ho scritto anch’io ultimamente...), ma non lasciarsi intimorire dai sonettisti è la prima cosa altrimenti ci scappa l’imprecisione (anche l’undicesimo verso, Maestro, a mio modo di vedere con la "è" accentata e lo iato di "mia" non è proprio di undici sillabe, a mio modo di vedere...). Salutando i Maestri del sonetto torno anch’io, come Cantoni, a fare la mia prosa verticale... Molto bella ed apprezzata! (Post- scriptum: Se Terracciano adottasse il verso libero le sue poesie, con le conoscenze che ha, non sarebbero solo belle, di più...)

