Oltre

Nudi, i nostri corpi
sono nebbie del mattino
distesi, sui lunghi filari
l’odore di vino e mosto
mi scende a valle
e lentamente dal sogno
la mia nuova parola
ti scrive addosso, un amore
una ferita sulla ferita,
un sogno sul sogno
e poi oltre,
di questa nuova solitudine,
di questo nostro silenzio
e poi, ancora oltre.
©
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
noi siamo fatti a strati sogni su sogni... ferite su (Silvie)
ferite... solitudini su solitudini e ancora (Silvie)
senza una fine. (Silvie)
a volte il sogno rigenera (Silvie)
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