Piccolo angelo
Pierfrancesco Roberti
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Tu che dormivi attaccato ad una sorda macchina di silenzi
piccolo angelo rappreso di una malattia sconosciuta alle stelle
giorno dopo giorno i tuoi occhi si consumarono di una stanchezza accennata di morte
brandello di una vita che volevano spegnere di primavera
respiro dopo respiro la terra fu sferzata da quel bambino
piccolo Alfie figlio dei papà e delle mamme del mondo
le mie vie non sono le vostre vie aveva detto il sole dietro le nuvole
e una corona di preghiere accompagnò il piccolo petalo a fiorire nel paradiso
quanto dolore bruciava nascosto negli occhi di quelle giovani anime
ed il mondo quella sera ne consolò il buio di palloncini blu
piccolo angelo che sei sceso in terra a lottare per noi croci inanimate
figlio di un addio portato via dalle stelle luminose
ed il vento soffiava
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L'autore
Pierfrancesco Roberti
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
sf e grazie (Silvie)
Commenti (1)
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mmmm1 maggio 2018
La storia del piccolo Alfie mi ha colpito molto dal punto di vista umano e medico. Del resto credo che abbia scosso le coscienze di ogni uomo dotato di sensibilità, riaprendo ancora domande sul fatto se sia lecito " lasciar morire" un essere umano e in questo caso una creatura ancora pù indifesa perché bambino... staccandolo dalla macchina che lo fa respirare, quando i medici abbiano valutato che nn ci siano più possibilità di vita autonoma. Ringrazio il bravo autore per averlo ricordato in questo modo così dolce e straziante. "Un angelo figlio delle mamme e dei papà del mondo" Poesia sublime che mi ha commosso profondamente.

