Mi riprendo il mio spazio
Al ruscello da bambina,
ogni foglia, ogni sasso, mi parevano vascelli,
osservavo tutto dalla mia piccola isola,
saltellando da un sasso all’altro,
il verde tutto intorno,
il silenzio del bosco, un rifugio,
il luogo dove niente poteva succedere
e dove tutto era possibile.
L’acqua, ne ascoltavo lo scorrere, la quiete tutto intorno,
placava il mio animo, per ore rimanevo lì
poi la voce di mia madre o voci di altra lingua, mi ridestavano,
una principessa smarrita nella magia dei sogni.
Ora mi riprendo il mio spazio, con occhi spalancati
esigo quanto mi spetta,
ora sono l’acqua, sono la foglia verde trasportata dalla corrente,
ora sono un levigato sasso,
sono il cristallino suono.
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