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Impressioni 5 maggio 2018 · lettura 1 min · 459 letture

Serrati

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Contavamo i passi sotto quel cielo angusto fatto di quadratini e varchi. Un guado sarebbe stato pur sempre un guado via di fuga o speranza inattesa quasi come sentenziare sul nulla. Impossibile! Impossibile sì! Che l’estasi si compia anche se qui oggi ad esserci fosse padre Zeus. Tentiamo ma monotone restano queste quattro pareti fatte di blocchi tutti uguali.
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Da "Voci e volti del passato"

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Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Le sensazioni lasciate dai lettori.


Profondamente sentita e piaciuta. Un caro saluto! (alias Marina Pacifici)

Complimenti! Avevo superato quota 750 (Azar Rudif)

Commenti (3)

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poeta per te zaza5 maggio 2018

Reso in termini poetici efficaci il contrasto tra il ripensarsi in un contesto di avventura e battaglia, sotto un cielo, angusto perché visto per quadratini e varchi, ma vincente, e il monotono presente con le quattro pareti di blocchi tutti uguali, senza pertugi e varchi adatti a respirare un pezzo di vero cielo, intensamente come allora.

Azar Rudif6 maggio 2018

Un guado impossibile! Tentiamo Sono i tre versi che saltano all’occhio appena si "guarda" la poesia. E’ una simmetria visiva che dà subito il senso dei versi: una fuga necessaria! Vi è un’altra simmetria che riguarda la strofa iniziale e finale. Queste sono, infatti, la descrizione di uno spazio dove siamo prigionieri. Invece, le due strofe centrali (come racchiuse dallo spazio delle altre due) sono le nostre sensazioni, le nostre fantasie di libertà e di fuga. Fuga che potrebbe avverarsi proprio in una crepa del carcere, in un varco che mostra il nostro obiettivo: la libertà. Se si tratta di una simmetria voluta, complimenti, anche se leggo questo autore da tempo e ne apprezzo la bravura. Se invece non è voluta, è geniale!

Matilde Marcuzzo6 maggio 2018

emozioni chiuse, ermetiche, protette, serrate al tutto ...mescolate allìessenziale. F