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Acrostici 6 maggio 2018 · lettura 2 min · 578 letture

Incominciando quasi per gioco

Rosetta Sacchi 1894 poesie pubblicate
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Pareva sì una facile impresa Incominciando quasi per gioco Un tragitto che sapevo impervio Titubante sul riguardo dei mezzi Trattenuta da mille timori Obbediente alla mente caparbia Sapevo di andare avanti comunque Trottando o al galoppo e saltando Ostacoli o scansando le mine Chi ha creduto che io potessi cadere Ha ora lo sguardo dilatato nel vuoto Eterno tempo d’attesa vivrà Forse in tempi lontani e di poca fede Ero un essere fragile ed indifeso Rimanevo per ore nel buio d’una stanza Masticando sofferenze e silenzi Agognando una manna dal cielo Risolutiva d’una cattiva sorte So che perseverando si diventa più forti Instancabili ed il ritmo aggiustando fino al traguardo Andrò avanti scavando cunicoli per trovare la via Mezza strada è un fallimento una perdita grave E lascia nel cuore rimpianti rimugina su pentimenti Zittire si può il pensiero confonderlo con le parole Zelante la mente poi insiste cambiando il percorso e Appare diversa la mappa più adatta alla forza e all’ingegno Vedere che di frutti scarseggia l’impegno profuso Impera talvolta d’invertire la rotta al prevaler della rabbia Abbandonato l’istinto riappare l’antico progetto più chiaro Valutare si possono i rischi analizzare i profitti Aggiustare il tiro se un imprevisto fa fallire l’ intento Lavorare con lena senza guardare l’orologio sul muro Ma se non si è avvezzi alla dura fatica E al primo scoglio s’abbandona un’idea Grugnire e lagnarsi non dà soluzioni Lasciare conviene sin dall’inizio e Incompiuta l’opera non rimarrà nella storia Ottenebrata a molti per la vergogna Non ci sarà nulla da raccontare Optando per la scelta più sbrigativa Non fare azioni non porta ad errori Contare le colpe più gravi men gravi Omissioni volute oppure casuali Mette le persone l’un contro l’altra Invece restando ad osservare Non s’incorre in alcuna condanna Con allegria passano le ore ad oziare Ignorando le fatiche di chi si prefigge una meta Assaporando giornate di sole come quando Ragazzi si correva nei prati Entusiasti al pensiero d’un roseo futuro
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un acrostico ispirato al tema "Piuttosto che fermarsi a mezza via, val meglio non cominciare" - Montale

L'autore
Rosetta Sacchi

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°

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...Semplicemente fantastico... (romeo cantoni)

f (Matilde Marcuzzo)

Commenti (1)

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Matilde Marcuzzo6 maggio 2018

trovo il testo molto particolare per stesura e tematica... chiusa da studiare e sulla quale meditare. s