Danza d’amore
Giuseppe Buro
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Sulla riva dei fianchi dimentico
me stesso e aspetto la tua armonia
che danza,
la bocca nettare raffreddato
che inonda i miei sensi mentre mi inviti
a danzare.
Un piacere bruciante nel cuore
mentre il mio istinto mi spinge ad agire,
il respiro aumenta,
sul letto la tua nudità sagoma lieve
mentre inizio un gioco.
Perduti sensi nella primavera
che avanza e sussurra nel silenzio,
oblii di memorie seducenti
come suono di violino l’eco della
tua voce.
E la cara dolcezza delle tue labbra
straripa come fiume di sentimenti,
che fioriscono tra baci appassionati,
trasformando il mio cuore con la tua
parola.
Ho amato e ti amo,
con te resuscito la vecchia ferita rimargina,
tu sei l’immagine della freschezza
dell’adolescenza e arrivi fino ai giardini
dell’anima.
Sepolto è il tempo,
mentre l’amore sopravvive in eterno,
quella triste esperienza sparisce,
il luccichio dei tuoi occhi e le ombre della notte
scompaiono.
©
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Giuseppe Buro
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