Estremo sentirsi

In modalità astratta
catturo le forme
ancorate al piacere
e la pelle, sublimata da un brivido
cade e si libera
l’ultimo filtro, oltre l’ombra,
umido e salato
attimo tra le labbra
“contrasta la mia attesa, resa”
spasmi indiscreti
impronte tra le mani
accarezzo il fuoco e brucio
come in preghiera, implorante
trame di sensi
si intrecciano incoscienti
ed ogni goccia di desiderio
libera il velo indiscreto
“urla la mia follia, il tuo dono”
in forma concreta
colgo ogni sacrale movenza
mentre scivola l’essenza
dentro sguardi e voglie
ed è graffiante il respiro
nell’unico immenso
affidato al sublime vero di
corpi diventati carne ...
“segna il sentiero
dell’unico estremo sentire”
©
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
eros elegante... non volgare... (Silvie)
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