Canto verso un nuovo Infinito

Le mie parole di notte scivolano sul tuo corpo
nudo
vagano lentamente
tra le pieghe del tuo amore
si soffermano audaci
sull’ orlo di quella landa catartica
e rimbalzano sulle curve della tua anima
così tu apri il sipario
dei rubensiani anfratti
dove il fiume impetuoso del mio ardore
irrompe
e tu selvaggia gazzella
urli le tue di parole al Cielo
lì rubi rapida una nuvola
che indossi voluttuosa
per trasparire davanti ai miei occhi
i tuoi fianchi fremono
di un dannunziano piacere
e nel silenzio della notte
le parole dai nostri sensi fasciate
colpiscono le stelle
l’ Universo si schiude
e noi estatici
voliamo avvinghiati
verso un nuovo Infinito...
©
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L'autore
romeo cantoni
Nato il 9 di Aprile del 1946 ho subìto, a mia insaputa, ben due Re...Alla Scuola superiore ho scoperto Montale, la cui Poesia è invidiata dagli dèi...Quindi ho incominciato timidamente a scrivere anch'io dei versi e ho continuato, ovviamente essendo assolutamente convinto di essere e rimanere un neofita...(gli dèi, com
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